La conferenza stampa ha suscitato l’interesse tra operatori del settore, istituzioni e media locali, confermando quanto il pane continui a rappresentare un elemento centrale della cultura alimentare cittadina e un simbolo capace di unire tradizione, territorio e qualità.
Grande partecipazione e forte attenzione da parte della stampa hanno accompagnato la presentazione ufficiale del “Pane del Reno – Pan Boffetto”, la nuova Denominazione Comunale (De.Co.) promossa dall’Associazione Panificatori di Bologna e Provincia per valorizzare la tradizione artigianale e l’identità gastronomica del territorio bolognese.
Il progetto nasce con l’obiettivo di riportare al centro della tavola il pane come simbolo culturale, storico e sociale di Bologna, promuovendo al tempo stesso una filiera locale fondata su qualità, sostenibilità e artigianalità. Il Pane del Reno unisce infatti il valore simbolico del fiume Reno, la memoria del Forno Comunale voluto da Francesco Zanardi – il celebre “Sindaco del Pane” – e le fonti storiche della tradizione panificatoria bolognese.
“Con il Pane del Reno vogliamo riportare sulle tavole di Bologna un pane che racconti davvero il nostro territorio, le nostre tradizioni e il lavoro quotidiano dei forni artigiani”, ha dichiarato Antonio Di Benedetto, Presidente dell’Associazione Panificatori di Bologna e Provincia. “È un modo per dare identità e valore a un prodotto semplice ma fondamentale della nostra cultura alimentare”.
Anche Giancarlo Tonelli, Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna, ha sottolineato come “Il Pane del Reno rappresenta un progetto che valorizza il lavoro quotidiano dei panificatori, tutela la tradizione e rafforza l’identità gastronomica del territorio bolognese. La De.Co. riconosce il valore culturale ed economico di una filiera fatta di professionalità, qualità e legame con la comunità locale”.
Il Pane del Reno è realizzato con farine di grano coltivato e macinato in Emilia-Romagna, sale dolce di Cervia ridotto all’1%, acqua dell’acquedotto e strutto di qualità oppure olio extravergine d’oliva. Si presenta con crosta croccante e mollica morbida e compatta, in formato da circa 400 grammi, venduto sfuso o pretagliato.
Fondamentale il contributo delle aziende partner coinvolte nella filiera. Gabriele Maggiali, Direttore Commerciale di Molini Pivetti S.p.A., ha evidenziato il ruolo strategico della qualità delle materie prime e della sostenibilità della filiera: “La farina non è più soltanto un ingrediente, ma il risultato di un percorso che parte dal campo e arriva fino al laboratorio artigianale”.
Il Pane del Reno rappresenta così un nuovo simbolo contemporaneo della cultura alimentare bolognese: un pane genuino, identitario e sostenibile, capace di raccontare il territorio guardando al futuro.






























